Il 26, 27 e 28 marzo 2024, la classe 4I del Liceo «F. Petrarca» di Trieste, con la prof.ssa Benussi ha preso parte al convegno «”La cura tradita”. Trieste 1944-2024. Le deportazioni dagli ospedali di Trieste durante l’occupazione nazista» presso il Teatro Basaglia del comprensorio di San Giovanni.
All’evento ha partecipato una delegazione di discendenti delle vittime dell’operazione T4 nella Germania nazista, accompagnata dal prof. Michael von Cranach, il medico psichiatra tedesco che per primo ha portato alla luce gli orrori della politica di igiene razziale perpetrata dal nazismo.
La partecipazione è stata preceduta da una lunga preparazione degli studenti sul periodo storico, anche con interventi specifici sull’argomento di esperti come Tristano Matta e Annalisa Di Fant.
La ricerca ha coinvolto l’Archivio di Stato di Trieste, dove gli studenti hanno potuto consultare le cartelle cliniche dei malati dell’ospedale psichiatrico di San Giovanni e la fototeca del Comune di Trieste.
Gli studenti hanno partecipato ad alcune lezioni specifiche sulla realizzazione di un documentario, in particolare su come si intervistano i testimoni. Particolare attenzione è stata data alla ricerca iconografica e successivamente al montaggio del documentario e alla realizzazione dei sottotitoli in italiano per i discendenti tedeschi.
La classe ha realizzato le interviste in italiano e due studentesse della classe 5G quelle in tedesco. Il progetto ha dato vita a due potenti documentari che hanno catturato l’attenzione del pubblico fino a raggiungere la messa in onda su Rai 3, portando le loro voci e le loro storie ad un pubblico più vasto.
Ora i documentari si possono vedere su Raiplay.
«E ci hanno portato via»
Il documentario, realizzato dalla classe 5I del liceo Petrarca sotto la guida della prof.ssa Benussi, racconta la storia straordinaria delle sorelle Tatiana e Andra Bucci, due donne sopravvissute alla deportazione ad Auschwitz quando erano bambine di soli 4 e 6 anni. Attraverso un’intensa e toccante intervista, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare le loro testimonianze dirette, potendo esplorare in profondità un periodo storico dove l’uomo aveva perduto la sua umanità.
Il prodotto che ne è scaturito è un’opera ricca di pathos, che non solo ricorda l’orrore dell’Olocausto, ma si fa anche strumento di riflessione e insegnamento. La testimonianza delle sorelle Bucci – arricchita da foto anche inedite e da riprese con il drone – che hanno vissuto in prima persona l’inferno dei campi di concentramento, offre uno spunto fondamentale per la comprensione storica di quegli eventi, ma anche per una riflessione sulle atrocità della guerra.
Inoltre, il documentario ha una forte valenza didattica. Attraverso l’intervista e la narrazione, gli studenti non solo si sono confrontati con una delle pagine più buie della storia, ma hanno anche avuto l’opportunità di sviluppare competenze nel campo della ricerca storica, dell’intervista e della produzione audiovisiva. Il loro coinvolgimento attivo nella creazione del progetto li ha resi protagonisti della trasmissione della memoria storica, un passo fondamentale per mantenere viva la conoscenza delle atrocità passate.
Il documentario non si limita a raccontare una storia di sofferenza, ma diventa un atto di resistenza e di memoria, destinato a sensibilizzare le nuove generazioni e a garantire che la testimonianza delle sopravvissute non vada mai perduta. Con un linguaggio emozionale e profondo, il video si propone di trasmettere la forza del ricordo e l’importanza di educare alla pace.
«Un silenzioso massacro»
Il documentario inizia nella Germania Nazista e con l’Aktion T4, il programma di eutanasia. Questo programma mirava all’eliminazione delle persone considerate “indegne di vivere”, ovvero quelle con disabilità neurologiche, psichiatriche e fisiche.
Successivamente, ci conduce a Trieste, dove gli stessi nazisti coinvolti nell’Aktion T4 deportarono i pazienti ebrei ricoverati presso l’Ospedale Psichiatrico Provinciale, l’Ospedale dei Cronici, l’Ospedale Maggiore. Due mesi prima, tutti i degenti dell’Ospizio Israelitico “Gentilomo” erano già stati deportati. Nel corso di soli due mesi di occupazione nazista a Trieste, oltre un centinaio di persone ricoverate in queste strutture vennero arrestate e deportate, pari a circa un decimo del totale dei deportati dalla città tra il 1943 e il 1945.
La classe ora 5I del Liceo Petrarca con la guida della prof.ssa Benussi ha realizzato questo documentario con le testimonianze raccolte dai discendenti delle vittime sia tedesche che triestine della persecuzione nazi-fascista, oltre a un’intervista allo stesso prof. von Cranach. Questo progetto si inserisce in un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) che coinvolge due classi del liceo linguistico, per un totale di 43 studenti. Le interviste sono state svolte in italiano, tedesco e una in ebraico. Ovviamente, il documentario è stato sottotitolato in italiano.
Attraverso intense e toccanti interviste, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze dirette, che hanno permesso loro di esplorare in profondità un periodo storico in cui l’umanità era stata smarrita. Il prodotto che ne è scaturito è un’opera ricca di pathos, che non solo ricorda l’orrore dei crimini nazisti, ma si fa anche strumento di riflessione e insegnamento.